Antonio Pirani: Signorsì

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“Non c’è mai una ragione perché un amore debba finire”, cantava Riccardo Cocciante nel suo brano dal titolo: “Quando finisce un amore” del 1975.
Invece quando si scrive un libro una ragione c’è sempre.
Ho scritto questo libro per ricordare un’esperienza personale, che oggi non esiste più e che, a suo tempo, come ebbe modo di notare qualcuno che, negli anni a venire mi fu molto vicino, mi ha “segnato”: parlo del servizio militare di leva, “sospeso” (anche se solo in tempo di pace) da un voto parlamentare espresso tra il 23 e il 24 maggio 2000.
Oggi tanti genitori ritengono che sarebbe necessario reintrodurlo.
L’intento è di narrare la mia esperienza sotto le armi tra il 1977 e il 1978, con gli occhi e la mente di allora.
Niente di drammatico, beninteso, si tratta di un’esperienza un po’ dura per un ragazzino di circa venti anni sprovvisto di quella corazza fisica e psicologica indispensabile per “parare” certi colpi.
Un ragazzino dagli ideali ispirati all’egualitarismo, alla libertà collettiva e individuale e, anche se non voleva ammetterlo, all’antimilitarismo, al punto di schierarsi, oltre venti anni prima che accadesse, per il superamento del servizio di leva.
Rispetterò la privacy: non farò i nomi delle caserme dove ho prestato servizio, nemmeno quelli dei miei superiori. Per i miei compagni di naja (come si usava chiamare allora il servizio di leva), utilizzerò, invece, nomi modificati: sarebbe impossibile narrare la storia celando anche quelli…
Potrà capitare che, inventandomi nomi e cognomi, io possa citare involontariamente quelli di persone esistenti o esistite: in questo caso mi scuso fin da ora, assicurando che non è assolutamente mia intenzione coinvolgere nessuno.
Di solito gli uomini della mia età (sono nato nel 1957) parlano di quell’esperienza con la nostalgia dei venti anni, ricordandoli con piacere.
Io non amo i luoghi comuni: sono un anticonformista irriducibile, quindi racconterò i fatti come li ho vissuti e secondo le emozioni e le amarezze provati.
Ai commilitoni o superiori che hanno condiviso con me quei mesi, che dovessero riconoscersi tra queste righe, chiedo scusa per eventuali inesattezze e mando loro i miei più cordiali e affettuosi saluti.

Antonio Pirani

ulteriori informazioni:

Genere: Biografico

Anno edizione: 2023

Pagine: 176

Rilegatura: Brossura fresata

Copertina: Morbida, patinata lucida

Impaginazione: 14×20

ISBN: 979-12-81234-06-2